Shiritaki al pesto di avocado

Ingredienti:

Preparazione:

Mettere in ammollo una confezione di spaghetti Zen Pasta e nel frattempo preparare il pesto.

Mettere nel mixer un bel mazzetto di basilico, un pugnetto di frutta secca mista e semi (granella di noci sgusciate/granella di mandorle sgusciate/pomodori essiccati/semi di zucca tostati), metà avocado e un po’ di sale.

In una padella larga e bassa mettere la pasta con un pochina d’acqua e una presa di sale fine, aggiungere appena una punta di cucchiaino di curry e dopo cinque minuti circa unire al pesto di avocado. Mantecare bene ed impiattare cospargendo con un po’ di mix di frutta secca.

Tratto da: ZenPasta

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Gelato yogurt di soia e fragole

Ingredienti:
150 g fragole
250 g di yogurt di soia bianco
1cucchiaio di  sciroppo d’agave (in alternativa: sciroppo d’acero o sciroppo di riso)
1 cucchiaino estratto di vaniglia (o un pizzico di zafferano o curcuma)

Procedimento:
Lavare, tagliare a pezzi le fragole e frullarle per formare una purea.
Unire allo yogurt vegetale lo sciroppo e l’estratto di vaniglia, mescolate bene con una spatola.
Aggiungere metà dello yogurt alla purea di fragole e frullare ancora fino ad ottenere una consistenza cremosa.
Assaggiare  ed eventualmente aggiungere ancora sciroppo fino a raggiungere la dolcezza desiderata.
Nell’apposito stampo per gelati: inserire gli stecchi e distribuire sul fondo il composto di fragole e yogurt e poi la crema di yogurt aromatizzata. Per ottenere l’effetto variegato utilizzare uno stecchino.
Riporre i gelati in freezer per 5/6 ore.

  • Al posto delle fragole è possibile utilizzare lamponi, mirtilli, frutti di bosco o ciliegie.
  • Provate ad utilizzare al posto della vaniglia un pizzico di zafferano o di curcuma.
Se non si hanno a disposizione gli stampini, si possono utilizzare dei bicchierini di plastica da caffé e degli stecchi riciclati e ben lavati, avendo cura di fermare lo stecco al centro con l’aiuto di un po’ alluminio.

Gelato vegano al cioccolato

Sta per arrivare l’estate: iniziamo a raccogliere una serie di ricette per preparare a casa dell’ottimo gelato senza uova e senza latte o derivati.

Ingredienti

– 200 gr di cioccolato fondente
– 200 ml di latte vegetale (soia o riso, o mandorle)

– 200 ml di panna vegetale
– 150 gr di zucchero di canna

Spezzettare il cioccolato fondente e scioglierlo a bagnomaria o nel microonde.

Versare il cioccolato in un pentolino insieme al latte vegetale e farlo scaldare.

Appena caldo aggiungete la panna di soia e lo zucchero mescolando di continuo fino a bollore per far sciogliere lo zucchero.

Lasciare raffreddare e versare il composto in una ciotola, meglio se di alluminio e porre nel congelatore per 4-6 ore avendo l’accortezza di mescolare il gelato ogni ora per le prime 3 ore con un mixer a immersione per evitare la formazione di cristalli di ghiaccio.

Raccolta ricette con riso rosso

Ecco una raccolta di ricette con il riso rosso:

Aloe vera: cos’é il succo del Frate?

Il succo di aloe vera è un rimedio antichissimo utile in varie situazioni, utilizzato fin dal tempo degli antichi.

Perchè si usa il succo della pianta di aloe vera? L’aloe vera appartiene alla famiglia delle Liliacee ed è conosciuta come pianta officinale da quasi 6000 anni ed i Sumeri e gli Egizi hanno tramandato scritti che parlano delle sue proprietà, mentre Nefertiti e Cleopatra la usavano per le cure quotidiane di bellezza. Si conoscono oltre 200 specie di aloe e grazie agli elementi presenti nella pianta, ed inoltre il succo di aloe vera è un ottimo rimedio in caso di ferite, scottature, acne, eczemi e nella cura dei disturbi gastrointestinali.

L’Aloe del Frate è una bevanda leggermente alcolica a base di pura foglia di Aloe Vera, miele d’api e distillato di canna da zucchero.

Preparata secondo la ricetta originale Brasiliana divulgata dai Padri Francescani, viene prodotta mediante il pressaggio a freddo e la stabilizzazione delle foglie fresche della pianta dell’Aloe coltivata con ‘metodi organici’. Questo delicato processo di stabilizzazione a freddo evita la perdita delle proprietà dell’Aloe e dei suoi nutrienti, mantenendone inalterato l’importantissimo equilibrio biochimico.
Viene poi aggiunto miele purissimo, distillato di canna da zucchero, così come tramandato in un’antica ricetta degli Indios brasiliani e divulgata nel mondo da alcuni Frati.
Per un corretto utilizzo si consiglia di assumere un cucchiaio da tavola 20 o 30 minuti prima dei tre pasti principali (colazione, pranzo e cena). Se dopo aver assunto 2-3 bottiglie non si riscontrano dei giovamenti raddoppiare la dose consigliata, e cioè passare a due cucchiai prima di ogni pasto.

Zucchero di canna grezzo e zucchero di canna integrale

Ormai lo sappiamo un po’ tutti che lo zucchero di canna è da preferire al classico zucchero bianco da tavola perché ritenuto più salutare. Eppure non sappiamo che esiste una distinzione molto importante tra lo zucchero di canna grezzo e zucchero di canna integrale. Lo zucchero grezzo di canna, proprio quello che troviamo nei bar, spesse volte è in realtà molto simile al classico saccarosio e se ne discosta ben poco per valori nutrizionali. Questo perché non è zucchero integrale di canna, bensì zucchero grezzo! E no, non è la stessa cosa

Lo zucchero grezzo di canna

Questo dolcificante ha la stessa composizione chimica e lo stesso impatto metabolico del saccarosio bianco di barbabietola. Lo zucchero di canna grezzo, ha una quantità di saccarosio che varia dal 93% al 99,5% (pensate che lo zucchero bianco ne contiene il 99,5%). Inoltre anche lo zucchero grezzo di canna è raffinato, proprio come quello bianco! Ha un colore ambrato, ragion per cui spesso lo trovare con il nome di zucchero bruno; il colore però spesso è rafforzato da un colorante, l’ E150, ossia caramello, il quale contribuisce anche a rendere il sapore più deciso. Escluso il saccarosio, la restante percentuale è costituita da sostanze poco significative dal punto di vista nutrizionale; Neppure il contenuto calorico differisce molto da quello dello zucchero bianco: sono 377 le kcal contenute nello zucchero grezzo di canna a fronte delle 392 dello zucchero da barbabietola!

Lo zucchero di canna integrale

L’apporto calorico di 100 grammi di zucchero di canna integrale è ancora inferiore rispetto a quello grezzo: parliamo di circa 356 kcal. C’è però da dire che lo zucchero integrale ha un potere dolcificante inferiore, per cui, per ottenere lo stesso grado di dolcezza ad esempio di un caffè, è necessario aumentarne la dose.

Lo zucchero di canna integrale, però, ha meno saccarosio di quello grezzo e, rispetto anche ad altri zuccheri, contiene una quantità maggiore di vitamine e sali minerali in particolare calcio, fosforo, potassio, fluoro, zinco, magnesio.

Come distinguerli?

Per distinguere ad occhio lo zucchero di canna grezzo da quello integrale basta guardare la forma dei granuli: lo zucchero di canna grezzo infatti ha granuli dalla forma uguale e regolare, a differenza di quello integrale in cui sono irregolari e diversi tra loro. Anche il colore può essere indicativo: se marrone chiaro, leggermente trasparente, è grezzo!

Se invece volete acquistare lo zucchero di canna integrale o state acquistando, guardate le etichette. Può aiutare, in tal caso, guardare la dicitura relativa alla qualità di zucchero: sono grezzi il Demerara e il Golden caster, mentre sono integrali il Dulcita e il Mascobado. Oppure controllate gli ingredienti e fate attenzione che non compaia tra questi il colorante E150.

Tratto da: blog.benessereviaggi.it

Il riso rosso selvaggio integrale

Il riso rosso selvaggio è un riso integrale, prodotto in quantità molto limitata. È un riso nato da incroci naturali che si accosta facilmente a cibi dal gusto deciso. Lavorato in modo integrale, i chicchi sono ricchi di fibre e particolarmente nutrienti. Il chicco è medio-lungo, di un bel colore rosso rubino cristallino. Contiene un alto contenuto di antiossidanti ed è altamente digeribile.
Il riso rosso selvaggio ha un sapore e una consistenza unica e molto particolare. L’interno della cariosside ha un cuore bianco. Ha un gusto dolce e unico. Nonostante vada cotto a lungo rimane sempre croccante, e mantiene un sapore che lo rende gustoso anche mangiato da solo, senza condimento.

Ha bisogno di cottura lunga (45/50 minuti), meglio se nella pentola a pressione (25 minuti), comunque non insieme al condimento. Quando cuoce i chicchi si sgusciano parzialmente; la soluzione migliore è lessarlo al dente in acqua abbondante e poi saltarlo a fuoco vivace in una padella tipo wok con il condimento scelto.

Tratto da: http://www.alimentipedia.it/riso-rosso-selvaggio.html

Proprietà:

  • senza glutine. A differenza della pasta, sia bianca sia integrale, tutti i tipi di riso, quindi sia integrale sia rosso sia nero, sono senza glutine.
  • fonte di fibre. Pur non essendo tra i cereali più ricchi di fibre, il riso rosso ne contiene più del riso integrale e ovviamente più del riso bianco.
  • ricco di nutrienti:Il riso rosso in particolare contiene buone quantità di:
    • Vitamine el gruppo B, in particolare B1, B2 e B6;
    • Manganese;
    • Magnesio (circa 140 mg per 100 grammi);
    • Piccole quantità di ferro.
  • potente antiossidante:Il riso rosso selvatico ha questo colore proprio grazie ad un tipo di antiossidanti chiamati antociani, gli stessi che puoi trovare nel vino rosso, nei frutti di bosco, nelle arance e in generale in tutti i frutti e le verdure color rosso, blu e viola.Questo tipo di riso contiene anche un altro tipo di antiossidanti, le lignine