Gelato yogurt di soia e fragole

Ingredienti:
150 g fragole
250 g di yogurt di soia bianco
1cucchiaio di  sciroppo d’agave (in alternativa: sciroppo d’acero o sciroppo di riso)
1 cucchiaino estratto di vaniglia (o un pizzico di zafferano o curcuma)

Procedimento:
Lavare, tagliare a pezzi le fragole e frullarle per formare una purea.
Unire allo yogurt vegetale lo sciroppo e l’estratto di vaniglia, mescolate bene con una spatola.
Aggiungere metà dello yogurt alla purea di fragole e frullare ancora fino ad ottenere una consistenza cremosa.
Assaggiare  ed eventualmente aggiungere ancora sciroppo fino a raggiungere la dolcezza desiderata.
Nell’apposito stampo per gelati: inserire gli stecchi e distribuire sul fondo il composto di fragole e yogurt e poi la crema di yogurt aromatizzata. Per ottenere l’effetto variegato utilizzare uno stecchino.
Riporre i gelati in freezer per 5/6 ore.

  • Al posto delle fragole è possibile utilizzare lamponi, mirtilli, frutti di bosco o ciliegie.
  • Provate ad utilizzare al posto della vaniglia un pizzico di zafferano o di curcuma.
Se non si hanno a disposizione gli stampini, si possono utilizzare dei bicchierini di plastica da caffé e degli stecchi riciclati e ben lavati, avendo cura di fermare lo stecco al centro con l’aiuto di un po’ alluminio.
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Gelato vegano al cioccolato

Sta per arrivare l’estate: iniziamo a raccogliere una serie di ricette per preparare a casa dell’ottimo gelato senza uova e senza latte o derivati.

Ingredienti

– 200 gr di cioccolato fondente
– 200 ml di latte vegetale (soia o riso, o mandorle)

– 200 ml di panna vegetale
– 150 gr di zucchero di canna

Spezzettare il cioccolato fondente e scioglierlo a bagnomaria o nel microonde.

Versare il cioccolato in un pentolino insieme al latte vegetale e farlo scaldare.

Appena caldo aggiungete la panna di soia e lo zucchero mescolando di continuo fino a bollore per far sciogliere lo zucchero.

Lasciare raffreddare e versare il composto in una ciotola, meglio se di alluminio e porre nel congelatore per 4-6 ore avendo l’accortezza di mescolare il gelato ogni ora per le prime 3 ore con un mixer a immersione per evitare la formazione di cristalli di ghiaccio.

Pastiera vegana

Per chiudere il cerchio delle ricette tradizionali di Pasqua, torniamo a Napoli.

Ecco la ricetta della pastiera in versione vegana.

Ingredienti per 12 persone

Per la pasta frolla:

  • 370 g di farina
  • 150 g di zucchero
  • 150 g di burro di soia (o margarina vegetale non idrogenata)
  • 100 ml di latte di soia, un pizzico di sale

Per il ripieno:

  • un barattolo di grano precotto (580 g)
  • 500 ml di latte di soia dolcificato (per es. Alpro),
  • 150 g di zucchero
  • 500 g di tofu morbido, meglio fresco fatto in casa (1,5 l di latte di soia dolcificato, 1,5 dl di panna di soia, il succo di un limone e mezzo)
  • 70 g di canditi (misti o solo cedro)
  • un limone (la scorza)
  • cannella macinata
  • chiodi di garofano
  • acqua di fiori d’arancio
  • zucchero a velo per la copertura

Preparazione

Invece del tofu comprato, troppo compatto, è preferibile utilizzare un tofu fresco preparato come una classica cagliata, molto più cremoso: mettere in una pentola 1,5 l di latte di soia (io ho usato l’Alpro con calcio) e 150 ml di panna di soia (ho usato la Provamel), mescolarli bene e portare ad ebollizione; aggiungere il succo di limone e spegnere la fiamma. Far riposare nella pentola per un’ora o più. Mettere un telo in uno scolapasta avendo cura di tenere bene i bordi all’esterno e versarvi il latte cagliato; chiudere il telo prendendo i quattro lembi, chiudere con uno spago e appenderlo per un’ora e mezza in modo che sgoccioli tutta l’acqua. Trascorso il tempo richiesto, aprire il telo e mettere il formaggio di soia ottenuto in un recipiente. In questo modo si dovrebbero ottenere tra 550 e i 600 g di tofu, da cui prelevare il mezzo chilo necessario alla ricetta. Si può preparare anche il giorno prima e conservare in frigo.

Scolare bene il grano dalla sua acqua, metterlo in una pentola (meglio se di coccio) con 500 ml di latte di soia, un pizzico di cannella, un pizzico di sale, 50 g di zucchero, 2-3 chiodi di garofano, una scorza di limone. Mettere a cuocere a fuoco molto basso (deve sobbollire) e mescolare ogni tanto, avendo cura che non si attacchi alla pentola, finché il latte non si ritira e non si ottiene una crema molto morbida (ci vogliono 1,5 – 2 ore o più). E’ possibile anche preparare questa crema il giorno prima, dato che per farcire la pastiera bisogna comunque farla raffreddare (io per velocizzare la cosa dato che dovevo fare tutto in una sera, l’ho messa a raffreddare fuori alla finestra). Una volta raffreddata, togliere i chiodi di garofano e la scorza di limone.

Preparare la pasta frolla: mettere la farina a fontana sulla spianatoia o in un grosso recipiente, unire un pizzico di sale, lo zucchero, il burro di soia e il latte di soia e lavorare tutti gli ingredienti rapidamente fino ad ottenere una pasta liscia e omogenea, abbastanza morbida e più umida della pasta frolla usuale. Fare una palla, ricoprirla con la pellicola o la carta di alluminio e metterla a riposare in frigo per almeno una mezz’ora.

Mettere il tofu e 100 g di zucchero in una terrina capiente e lavorarli con un cucchiaio di legno montandoli un po’. Se si utilizza il tofu comprato è necessario passarlo prima al setaccio. Far riposare almeno un’oretta. Quindi aggiungere la crema di grano che nel frattempo si è raffreddata, i canditi, l’acqua di fiori d’arancio, un pizzico di cannella, la rimanente scorza di limone grattugiata e lavorare bene gli ingredienti.
Imburrare e infarinare una teglia dal diametro di 25 cm circa. Stendere 2/3 della pasta frolla e foderare lo stampo. Aggiungere il ripieno. Quindi stendere la pasta frolla rimanente e ritagliare delle strisce con cui decorare a grata la pastiera come una crostata.

Infornare nel forno a 200° (150° se si tratta di forno piccolo). Per essere sicuri che la pastiera sia cotta, infilare uno spaghetto, che deve risultare asciutto. Va servita fredda, meglio il giorno dopo e cosparsa di zucchero a velo.

Note

– Se si usa latte di soia non dolcificato sia per il tofu che per cuocere il grano, aggiungere altri 100 g di zucchero quando si lavora il tofu con lo zucchero (200 g anzichè 100 g).
– Se non si reperisce il grano in barattolo già cotto per pastiera, è possibile prepararlo a partire da circa 250 g di grano tenero crudo. Mettere a bagno il grano per 2-3 giorni cambiando ogni tanto l’acqua, sciacquarlo e cuocerlo a fuoco basso per circa un’ora-un’ora e mezza in una pentola con 2,5 l di acqua.
– I tempi di preparazione sono indicativi! 240 minuti è un tempo che può spaventare – e infatti la pastiera si fa una volta all’anno a Pasqua :o)
– In realtà però la realizzazione avviene in più tempi: la crema di grano e il tofu fresco si preparano in anticipo, tipicamente il giorno prima (circa due ore), mentre dopo si prepara la pasta frolla e si mette insieme il ripieno (circa 60 minuti). I tempi di cottura dipendono dal forno, il mio ci ha impiegato circa un’ora.

Ricetta tratta da Veganhome

Cassata siciliana vegana

Questo dolce tipico della pasticceria siciliana, in passato veniva preparato dalle monache in occasione della Pasqua.

Abbiamo recuperato questa ricetta senza l’utilizzo di prodotti di origine animale.

Per il pan di Spagna:
260 gr. di farina 00
200 gr. di fecola di patate
220 gr. di zucchero di canna
160 gr. di olio di semi
250 gr. di latte vegetale
1 bustina di lievito in polvere
vaniglia (facoltativa)
mescolare gli ingredienti secchi e setacciarli, in una ciotola miscelare il latte e l’olio, aggiungere il composto al mix di farine e zucchero e mescolare con una frusta fino ad ottenere un composto liscio, senza grumi.
Ungere ed infarinare uno stampo da 22 cm di diametro, versare l’impasto e cuocere in forno preriscaldato a 170 gradi per 35 minuti circa (dipende dal forno) controllare la cottura con uno stecchino,  deve risultare asciutto.
Per la farcitura
500 gr. circa di ricotta vegetale
250 ml di panna vegetale
250 gr. di zucchero a velo di canna
200 gr. di gocce di cioccolato fondente
Per la ricotta
2 litri di latte di soia
110 gr. di aceto di mele
Unire l’aceto di mele al latte di soia, portare ad ebollizione. Versare il composto in un colino rivestito con una garza, lasciar colare e risciacquare molto bene sotto l’acqua corrente; questa operazione serve per togliere il retrogusto di aceto. Far colare per alcune ore.
Preparare la farcitura
Passare al setaccio la ricotta, unire la panna vegetale e lavorare bene, unire lo zucchero a velo fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo; aggiungere le gocce di cioccolato.
Per la bagna
50 gr. di zucchero di canna
150 ml. d’acqua
Mezzo bicchiere di maraschino
Portare ad ebollizione l’acqua con lo zucchero, far raffreddare e unire il maraschino
Per la decorazione
250 gr. di pasta di mandorle (colorante alimentare verde)
Strisce di zuccata
Canditi misti interi
Per la glassa
200 gr. di zucchero a velo di canna
1 cucchiaio d’acqua
Composizione del dolce
Foderare uno stampo per cassata (oppure uno stampo con bordi svasati)
Con la pellicola trasparente per alimenti
Impastare la pasta di mandorle con il colorante verde. Stendere la pasta ad uno spessore di 3-4 millimetri, tagliare una striscia alta e lunga come il bordo della tortiera e posizionarlo lungo il bordo. Tagliare un disco di pan di Spagna del diametro del fondo dello stampo, inzuppare il pan di Spagna con la bagna, versare la farcia e livellarla bene, coprire con un altro disco di pan di Spagna e inzupparlo come il precedente.
Capovolgere il dolce su un piatto o un disco sottotorta.
Versare la glassa sulla torta. Decorare a piacere con i canditi
Sarebbe preferibile preparare il dolce il giorno prima.

Frittelle di mele vegan

Abbiamo appena archiviato ricette e dolci natalizi e già l’allegria del Carnevale ci stuzzica e ci tenta con i golosi dolci fritti: castagnole, chiacchere, bugie, frappe, frittelle, cenci, ravioli dolci. Esistono parecchie ricette che ci permettono di preparare dolci sfiziosi senza latte, burro e uova.

Ecco le frittelle di mele:

Ingredienti

3 mele
100 gr di farina
40 gr di zucchero di canna
1 pizzico di sale
Olio per friggere
Acqua
Zucchero a velo
cannella

PreparazioneFrittelle-di-mele_600x398

Mettete la farina in una ciotola con il sale e lo zucchero. Mescolate con un cucchiaio e  aggiungete 4 – 5 cucchiai di acqua. Mescolate con un cucchiaio e unite, poco per volta, acqua fino ad ottenere una pastella densa e cremosa. Aggiungete un po’ di cannella o in alternativa della scorza di arancia o limone.Fate riposare la pastella.Intanto lavate le mele, asciugatele e poi togliete il torsolo con l’apposito attrezzo, sbucciate la mela e poi tagliatela a fette in modo da avere delle ciambelline tonde con un buco al centro.

Mettete l’olio di semi in una pentolina dai bordi alti e scaldatelo a fuoco medio, per capire se è arrivato a temperatura vi basterà immergere un pezzettino di mela con la pastella, se immediatamente inizia a sfrigolare è pronto, se resta fermo vuol dire che non è abbastanza caldo.

Immergete le mele nella pastella e ruotatele in modo da coprirle del tutto.

Immergete le frittelle nell’olio bollente e cuocetele fino a quando saranno dorate da tutti i lati. Scolate  con un mestolo forato e fatele asciugare su un piatto coperto con la carta assorbente per eliminare l’olio in eccesso. Procedete così e friggete poche frittelle per volta in modo da non far raffreddare l’olio, mantenerlo ben caldo è la prima regola per fare un ottimo fritto.

Decorate le frittelle di mele vegan con lo zucchero a velo e servite.