Aceto di mele: cibo-medicina

L’aceto di mele, quello naturale, e’ un vero e proprio cibo-medicina dalle mille qualità. E’ un concentrato di tutte le meravigliose proprietà benefiche della mela, ricco di vitamine e minerali come, magnesio, fosforo e Vitamina B12 e inverte il processo di invecchiamento (e’ un potente antiossidante)

– Rafforza il sistema immunitario
– Migliora la digestione
– Aiuta a mantenere sana la microflora intestinale
– Aumenta la resistenza
– Ripristina il metabolismo favorendo la perdita di peso
– Alcalinizza l’organismo
– Ha un alto potenziale anti-tumorale
– Riduce le infezioni al seno e il mal di gola
– Impedisce ai calcoli alla vescica e al tratto urinario di formarsi
– E’ un buon rimedio antiparassitario
– Lava via le tossine dal corpo
– Combatte le allergie di esseri umani e animali

Se soffrite di bruciore di stomaco potete spegnerlo o per lo meno alleviarne i sintomi aggiungendo un cucchiaio di aceto di mele in un bicchiere e bevendolo. E’ un’ottima alternativa sana e naturale ai farmaci.

Diversi studi hanno dimostrato che l’aceto di mele può essere utile per controllare e abbassare i livelli dello zucchero nel sangue e per questo spesso viene consigliato come cura naturale per il diabete.
Un po’ perché accelera il metabolismo, un po’ perché brucia le calorie, l’aceto di mele e’ consigliato per chi vuole perdere peso. Un rimedio suggerito e’ quello di mescolare due cucchiaini di aceto di mele in un bicchiere di acqua e berlo circa 10 minuti prima di ogni pasto.

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Pastiera vegana

Per chiudere il cerchio delle ricette tradizionali di Pasqua, torniamo a Napoli.

Ecco la ricetta della pastiera in versione vegana.

Ingredienti per 12 persone

Per la pasta frolla:

  • 370 g di farina
  • 150 g di zucchero
  • 150 g di burro di soia (o margarina vegetale non idrogenata)
  • 100 ml di latte di soia, un pizzico di sale

Per il ripieno:

  • un barattolo di grano precotto (580 g)
  • 500 ml di latte di soia dolcificato (per es. Alpro),
  • 150 g di zucchero
  • 500 g di tofu morbido, meglio fresco fatto in casa (1,5 l di latte di soia dolcificato, 1,5 dl di panna di soia, il succo di un limone e mezzo)
  • 70 g di canditi (misti o solo cedro)
  • un limone (la scorza)
  • cannella macinata
  • chiodi di garofano
  • acqua di fiori d’arancio
  • zucchero a velo per la copertura

Preparazione

Invece del tofu comprato, troppo compatto, è preferibile utilizzare un tofu fresco preparato come una classica cagliata, molto più cremoso: mettere in una pentola 1,5 l di latte di soia (io ho usato l’Alpro con calcio) e 150 ml di panna di soia (ho usato la Provamel), mescolarli bene e portare ad ebollizione; aggiungere il succo di limone e spegnere la fiamma. Far riposare nella pentola per un’ora o più. Mettere un telo in uno scolapasta avendo cura di tenere bene i bordi all’esterno e versarvi il latte cagliato; chiudere il telo prendendo i quattro lembi, chiudere con uno spago e appenderlo per un’ora e mezza in modo che sgoccioli tutta l’acqua. Trascorso il tempo richiesto, aprire il telo e mettere il formaggio di soia ottenuto in un recipiente. In questo modo si dovrebbero ottenere tra 550 e i 600 g di tofu, da cui prelevare il mezzo chilo necessario alla ricetta. Si può preparare anche il giorno prima e conservare in frigo.

Scolare bene il grano dalla sua acqua, metterlo in una pentola (meglio se di coccio) con 500 ml di latte di soia, un pizzico di cannella, un pizzico di sale, 50 g di zucchero, 2-3 chiodi di garofano, una scorza di limone. Mettere a cuocere a fuoco molto basso (deve sobbollire) e mescolare ogni tanto, avendo cura che non si attacchi alla pentola, finché il latte non si ritira e non si ottiene una crema molto morbida (ci vogliono 1,5 – 2 ore o più). E’ possibile anche preparare questa crema il giorno prima, dato che per farcire la pastiera bisogna comunque farla raffreddare (io per velocizzare la cosa dato che dovevo fare tutto in una sera, l’ho messa a raffreddare fuori alla finestra). Una volta raffreddata, togliere i chiodi di garofano e la scorza di limone.

Preparare la pasta frolla: mettere la farina a fontana sulla spianatoia o in un grosso recipiente, unire un pizzico di sale, lo zucchero, il burro di soia e il latte di soia e lavorare tutti gli ingredienti rapidamente fino ad ottenere una pasta liscia e omogenea, abbastanza morbida e più umida della pasta frolla usuale. Fare una palla, ricoprirla con la pellicola o la carta di alluminio e metterla a riposare in frigo per almeno una mezz’ora.

Mettere il tofu e 100 g di zucchero in una terrina capiente e lavorarli con un cucchiaio di legno montandoli un po’. Se si utilizza il tofu comprato è necessario passarlo prima al setaccio. Far riposare almeno un’oretta. Quindi aggiungere la crema di grano che nel frattempo si è raffreddata, i canditi, l’acqua di fiori d’arancio, un pizzico di cannella, la rimanente scorza di limone grattugiata e lavorare bene gli ingredienti.
Imburrare e infarinare una teglia dal diametro di 25 cm circa. Stendere 2/3 della pasta frolla e foderare lo stampo. Aggiungere il ripieno. Quindi stendere la pasta frolla rimanente e ritagliare delle strisce con cui decorare a grata la pastiera come una crostata.

Infornare nel forno a 200° (150° se si tratta di forno piccolo). Per essere sicuri che la pastiera sia cotta, infilare uno spaghetto, che deve risultare asciutto. Va servita fredda, meglio il giorno dopo e cosparsa di zucchero a velo.

Note

– Se si usa latte di soia non dolcificato sia per il tofu che per cuocere il grano, aggiungere altri 100 g di zucchero quando si lavora il tofu con lo zucchero (200 g anzichè 100 g).
– Se non si reperisce il grano in barattolo già cotto per pastiera, è possibile prepararlo a partire da circa 250 g di grano tenero crudo. Mettere a bagno il grano per 2-3 giorni cambiando ogni tanto l’acqua, sciacquarlo e cuocerlo a fuoco basso per circa un’ora-un’ora e mezza in una pentola con 2,5 l di acqua.
– I tempi di preparazione sono indicativi! 240 minuti è un tempo che può spaventare – e infatti la pastiera si fa una volta all’anno a Pasqua :o)
– In realtà però la realizzazione avviene in più tempi: la crema di grano e il tofu fresco si preparano in anticipo, tipicamente il giorno prima (circa due ore), mentre dopo si prepara la pasta frolla e si mette insieme il ripieno (circa 60 minuti). I tempi di cottura dipendono dal forno, il mio ci ha impiegato circa un’ora.

Ricetta tratta da Veganhome

Cassata siciliana vegana

Questo dolce tipico della pasticceria siciliana, in passato veniva preparato dalle monache in occasione della Pasqua.

Abbiamo recuperato questa ricetta senza l’utilizzo di prodotti di origine animale.

Per il pan di Spagna:
260 gr. di farina 00
200 gr. di fecola di patate
220 gr. di zucchero di canna
160 gr. di olio di semi
250 gr. di latte vegetale
1 bustina di lievito in polvere
vaniglia (facoltativa)
mescolare gli ingredienti secchi e setacciarli, in una ciotola miscelare il latte e l’olio, aggiungere il composto al mix di farine e zucchero e mescolare con una frusta fino ad ottenere un composto liscio, senza grumi.
Ungere ed infarinare uno stampo da 22 cm di diametro, versare l’impasto e cuocere in forno preriscaldato a 170 gradi per 35 minuti circa (dipende dal forno) controllare la cottura con uno stecchino,  deve risultare asciutto.
Per la farcitura
500 gr. circa di ricotta vegetale
250 ml di panna vegetale
250 gr. di zucchero a velo di canna
200 gr. di gocce di cioccolato fondente
Per la ricotta
2 litri di latte di soia
110 gr. di aceto di mele
Unire l’aceto di mele al latte di soia, portare ad ebollizione. Versare il composto in un colino rivestito con una garza, lasciar colare e risciacquare molto bene sotto l’acqua corrente; questa operazione serve per togliere il retrogusto di aceto. Far colare per alcune ore.
Preparare la farcitura
Passare al setaccio la ricotta, unire la panna vegetale e lavorare bene, unire lo zucchero a velo fino ad ottenere un composto liscio e omogeneo; aggiungere le gocce di cioccolato.
Per la bagna
50 gr. di zucchero di canna
150 ml. d’acqua
Mezzo bicchiere di maraschino
Portare ad ebollizione l’acqua con lo zucchero, far raffreddare e unire il maraschino
Per la decorazione
250 gr. di pasta di mandorle (colorante alimentare verde)
Strisce di zuccata
Canditi misti interi
Per la glassa
200 gr. di zucchero a velo di canna
1 cucchiaio d’acqua
Composizione del dolce
Foderare uno stampo per cassata (oppure uno stampo con bordi svasati)
Con la pellicola trasparente per alimenti
Impastare la pasta di mandorle con il colorante verde. Stendere la pasta ad uno spessore di 3-4 millimetri, tagliare una striscia alta e lunga come il bordo della tortiera e posizionarlo lungo il bordo. Tagliare un disco di pan di Spagna del diametro del fondo dello stampo, inzuppare il pan di Spagna con la bagna, versare la farcia e livellarla bene, coprire con un altro disco di pan di Spagna e inzupparlo come il precedente.
Capovolgere il dolce su un piatto o un disco sottotorta.
Versare la glassa sulla torta. Decorare a piacere con i canditi
Sarebbe preferibile preparare il dolce il giorno prima.

Ricotta vegetale

Ingredienti per la ricotta di soia: un litro di latte di soia non dolcificato; 5 cucchiai di aceto di mele o di succo di limone filtrato.

Procedimento per la ricotta:
portare a ebollizione il latte di soia, quando inizia a bollire spegnete il fuoco e aggiungete l’aceto o il limone. Date una mescolata rapida e aspettate che si formino i fiocchi. Dopo qualche minuto versate il contenuto in un colino a maglie fitte, gettando via il liquido che non si è coagulato.

Date una rapida sciacquata sotto l’acqua corrente e mettete il colino su una tazza, dove dovrà restare almeno un giorno, conservato in frigo, per perdere tutto il liquido e l’aceto. Il latte non deve essere dolcificato né addizionato di calcio o altro. Alcune marche di latte non vanno bene né per la ricotta né per la maionese, perché non montano, fate prima una prova per trovare la marca giusta.

Non-vitello non-tonnato

Per il secondo del pranzo di Pasqua, ecco un classico completamente rivisitato in chiave cruelty free. Riuscirà ad accontentare tutti i gusti? Siamo sicuri di sì.

Ingredienti per 4 persone:

  • 500 gr di seitan*
  • 500 gr di ceci cotti
  • 2 cucchiaio di capperi sott’aceto
  • il succo di 1 limone
  • 1 cucchiaino di senape
  • 2 cucchiaino di tahin (Crema di sesamo)
  • 1 pizzico di sale

Procedimento:

Tagliate il seitan a fette e fatelo asciugare in padella a fuoco basso.

Versate tutti gli altri ingredienti nel robot e frullate. Aggiungete eventualmente dell’acqua per ottenere la consistenza della salsa tonnata.

In un piatto da portata disponete uno strato di seitan ed uno strato di salsa. Guarnite con capperi e fettine di limone.

Fate riposare in frigorifero per un paio d’ore prima di portare in tavola.

*Il seitan, alimento proteico derivato dal glutine del grano tenero, può essere sostituito dall’Arrosto Muscolo di Grano (arrosto leggermente piccante con glutine di frumento, farina di legumi (lenticchie), farina di soia, erbe aromatiche, peperoncino, melanzane) oppure da Tutt’Altro fettine (fettine vegetali con glutine di frumento BIO (25%), lenticchie BIO, cipolla BIO, sale, erbe aromatiche BIO).

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Lasagne alla bolognese vegane

Passiamo ora ai primi del pranzo di Pasqua e alle immancabili lasagne alla bolognese.

Preparazioni di base:

Ragù alla bolognese

Ingredienti (per 4 persone):

1 confezione di Tutt’Altro Macinato

700 ml di passata di pomodoro

1/4 cipolla bianca

2 carote piccole

1 gambo di sedano

olio, sale, peperoncino qb/ mezzo bicchiere di vino bianco secco

Preparazione:

  1. Lavate le carote e il sedano, e sminutzzateli in piccoli pezzettini insieme alla cipolla Scaldate sul fuoco un tegame  con due cucchiai d’olio. Aggiungete prima le cipolle e, quando saranno dorate, aggiungete il sedano e la carota (e il peperoncino, se piace) e fate rosolare per bene.
  2. Quando  il soffritto sarà pronto, aggiungete il Tutt’Altro Macinato e fate insaporire. Sfumate quindi col mezzo bicchiere di vino bianco e lasciate cuocere 5 minuti a fuoco allegro. Aggiungete la passata di pomodoro.
  3. Salate la salsa, giratela e coprite con un coperchio, tenendo la fiamma moderata.  Lasciate cuocere per circa tre quarti d’ora. Se il sugo si asciuga troppo aggiungete dell’acqua.

Pasta senza uovo:

Ingredienti

400 gr. semola di grano duro
acqua tiepida q.b.
2 cucchiai di olio EVO
sale un pizzico

 

Disponete la farina e create al centro una fontana con le mani: versate l’acqua lentamente (temperatura tiepida), aggiungete il pizzico di sale e l’olio. Impastate con i pugni in modo energico, fino a che il composto sarà omogeneo, liscio e privo di grumi.Avvolgete dunque la pasta ottenuta nella pellicola trasparente e lasciatela riposare per circa 30 minuti in un luogo fresco e asciutto. Stendete quindi la pasta con il mattarello  o con l’apposito attrezzo.

 

Besciamella vegana

Ingredienti

1 litro di latte di soia neutro
100 gr farina 0
25 ml olio EVO
sale 1 cucchiaino

pepe
noce moscata

Preparazione
Per preparare la besciamella 100% vegan tostate in un pentolino la farina nell’olio. Mescolate con una frusta per non far attaccare la farina e poi aggiungete il latte di soia neutro (e cioè senza aromi) rigorosamente freddo.

Continuate a mescolare  per evitare che si formino grumi. Quando il composto comincerà a essere uniforme, aggiungete il sale, il pepe e la noce moscata e portate a bollore.

Lasciate cuocere finché non otterrete la consistenza che desiderate. Per le lasagne lasciate la besciamella un po’ liquida.

Assemblate le lasagne: disponete sul fondo un po’ di besciamella con un cucchiaio e poi uno strato di pasta. A seguire, aggiungete uno strato di besciamella, uno di ragù e infine un altro strato di pasta. Formate vari strati terminando con uno strato di ragù e besciamella. Poi infornate la teglia a 180 gradi per circa 30 minuti.